lunedì, 22 dicembre 2008

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categoria:politica, vignette, humour, concorsi, satira, umorismo
mercoledì, 26 novembre 2008

Accogliendo un ricorso presentato dai nostri parlamentari, la Corte europea ha sancito che i bandi di concorso presso l’Unione europea devono essere pubblicati anche in lingua italiana.
La sentenza ha generato il panico tra i traduttori, che ora stanno disperatamente cercando di capire come rendere comprensibile agli altri cittadini europei il significato del termine “concorso” nella tipica accezione italiana.

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categoria:politica, lavoro, humour, concorsi, satira, umorismo
martedì, 18 dicembre 2007

L'articolo con la foto del mese di agostoIn occasione della campagna elettorale del 2005 che lo portò a diventare presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando realizzò un calendario elettorale facendosi fotografare con i rappresentanti di alcune categorie professionali.
Per il mese di agosto l’attuale governatore ligure posò con sei medici dell’ospedale "San Paolo" di Savona, che prestarono il loro volto alla campagna elettorale del centrosinistra.
Come riporta “Il Secolo XIX” in un’inchiesta pubblicata oggi, “dopo un anno, due di quei medici sono promossi primari (un terzo va in pensione, una quarta non era di ruolo). Sia chiaro, tutto dopo regolari concorsi. Ma al primo ha partecipato un solo candidato, perché gli altri si sono ritirati. E al secondo i concorrenti erano due, entrambi sostenitori di Burlando”.

L'articolo sul quotidiano genovese ovviamente ha dato la stura ad una serie di polemiche. Ma tutto sommato la vicenda conferma solo una cosa, spesso colpevolmente trascurata da chi è in cerca di un lavoro: è fondamentale allegare una foto al proprio curriculum vitae.

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categoria:politica, cronaca, humour, concorsi, satira, medicina
venerdì, 06 luglio 2007

La Chiesa ha messo sotto accusa il concorso mondiale lanciato on line da un miliardario svizzero-canadese per individuare le nuove “sette meraviglie del mondo”.

Alla competizione, che si avvia a conclusione, hanno finora votato circa 50 milioni di persone, assegnando le loro preferenze alla Grande muraglia, al Cremlino e ad altri monumenti, ma, secondo il Vaticano, a nessuna opera cristiana.

Il presidente delle Pontificie commissioni dei beni culturali e di archeologia sacra del Vaticano, monsignor Mauro Piacenza, ha parlato addirittura di “esclusioni inspiegabili, sorprendenti e sospette”.

In realtà, una nomination cattolica che stava rapidamente scalando la classifica delle “meraviglie del mondo” c’era: era il cardinale Camillo Ruini, che in qualità di presidente della Conferenza episcopale italiana ad ogni esternazione (oltretutto tradotta in tutte le lingue) incrementava la meraviglia suscitata nei votanti.

Poi, purtroppo, proprio mentre si apprestava a compiere il balzo definitivo, quello che l’avrebbe fatto entrare nelle “top seven” consegnandolo alla pubblica adorazione (con tour guidati e vendita di gadget come si confà ad ogni monumento che si rispetti), proprio dal Vaticano è arrivato il clamoroso autogol: la sostituzione, alla guida della Cei, con monsignor Angelo Bagnasco.
Il nuovo presidente dei vescovi italiani ha provato a ripartire da zero, ma, nonostante la buona volontà dei suoi numerosissimi sostenitori, fino ad oggi più che farsi consacrare come monumento è riuscito a farsi notare come scritta sui monumenti.

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categoria:religione, sondaggi, cronaca, humour, concorsi, satira
martedì, 13 febbraio 2007

La vita a volte si diverte a riservarti sorprese davvero pazzesche. Prendiamo la vicenda dell’ex marine americano Wayne A. Scehnk.
Oggi cinquantunenne, da militare scampò all’attentato al quartiere generale Usa di Beirut, dove morirono 241 suo colleghi. Forse quel giorno ringraziò il cielo per la fortuna avuta.
Lo scorso dicembre la sorte decise di bussare nuovamente alla sua porta, ma stavolta per riscuotere il credito, e per voce di un medico, dal quale Wayne si era recato in seguito a forti dolori al collo, gli comunicò senza giri di parole che aveva un tumore ai polmoni.
Forse quel giorno l’ex marine non ringraziò il cielo per la notizia.
Terminato un primo ciclo di cure a basso costo e privo di soldi per attivare un più efficace ciclo di radioterapia, un giorno acquistò un po’ di “gratta e vinci” della lotteria americana. Una “grattata” ridestò la buona sorte e l’ex marine scoprì il numero del biglietto che si aggiudicava un milione di dollari.
Presumibilmente, tornò a ringraziare il destino, che gli aveva messo in mano più dei 375 mila dollari necessari per cominciare a curarsi seriamente.
Uno sguardo alla cabala, oltretutto, gli avrebbe ben chiarito le idee su buona e cattiva sorte: le probabilità, per un uomo di 51 anni, di contrarre un tumore ai polmoni sono una su 5.000. Quelle di vincere il primo premio alla lotteria di New York sono una su 2.646.000.
Fine della storia? Nemmeno per sogno. Perché la “New York Lottery” paga le vincite (depurate delle tasse) a rate, distribuendo la somma su 20 anni. Wayne riceverà quindi 34 mila dollari l’anno. Insufficienti per concedersi due cicli di radioterapia nel fantastico mondo della Sanità americana, dove gozzovigliano le assicurazioni private.
Per quelle e per la società delle lotterie, con il milione di dollari l’ex marine potrebbe tutt’al più permettersi di curare i suoi eredi, potenzialmente a rischio visto che di tumore ai polmoni erano morti entrambi i suoi genitori. Solo che Wayne A. Schenk vive da solo, senza moglie né figli.
Insomma, se qualcosa non interverrà nel frattempo a mettere un po’ d’ordine nel vagare ondivago della sua sorte, l’ex marine potrebbe passare dalla culla della libertà e della democrazia (gli Stati Uniti) ad una sfarzosa bara: ricco (a rate), tristemente famoso e protagonista del funerale più lussuoso della storia del grande Paese a stelle e strisce.

giovedì, 09 marzo 2006

Si scioglie il nodo della data per gli appuntamenti elettorali successivi alle Politiche del 9 e 10 aprile.
Le elezioni amministrative si terranno il 28 e 29 maggio, con ballottaggio l’11 giugno, e, per far coesistere sulle schede i simboli dei partiti che compongono le varie coalizioni, il Vicinale darà alle stampe milioni di schede lunghe 63,63 centimetri e larghe 23, che richiederanno l’abbattimento di un quarto della foresta amazzonica ancora in piedi e la costruzione di due nuovi archivi di Stato per la conservazione di tutta la documentazione.
Il referendum confermativo sulla “devolution”, invece, si terrà il 18 o il 25 giugno, sempre che i titolari degli stabilimenti balneari, ai quali il Viminale chiederà di allestire le cabine in veste di seggi direttamente sulle spiagge, non abbiano già previsto per quelle date altre elezioni, quali, ad esempio, “Miss culetto 2006”, “Lady perizoma” o “Miss maglietta bagnata”.

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categoria:politica, humour, concorsi, satira, elezioni
lunedì, 10 ottobre 2005

Racconta un sondaggio di questi giorni che solo l’otto per cento dei giovani partecipa ai concorsi, mentre il restante novantadue li ritiene una farsa.
Ma allora la notizia è straordinariamente positiva: significa che solo l’otto per cento dei giovani ha in tasca una raccomandazione.




Heracleum