“Superare il passato e liberare il futuro” è il titolo dell’assemblea nazionale dell’associazione “I Mille”, organismo che raggruppa una nutrita schiera di giovani aderenti al Partito democratico.
Uno dei leader del movimento è Luca Sofri, giornalista, figlio di quell’Adriano Sofri che sta scontando i 22 anni di carcere a cui fu condannato nell’ambito del processo per l’omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi.
Ora, d’accordo che ognuno gioca con le parole come più gli pare (e non posso certo essere io a fargli la predica…), ma uno che suppongo abbia sostenuto quel vasto movimento di opinione che mirava ad evitare a suo padre il carcere, non poteva sforzarsi un attimo e trovare all'assemblea-convegno sul ricambio generazionale un sottotitolo un tantino meno inquietante di “Uccidere il padre”?