Si è sfiorato l’incidente diplomatico nell’incontro tra il presidente americano George W. Bush e il premier britannico Gordon Brown, svoltosi ieri a Camp David.
Esauriti i convenevoli, durante i quali Bush ha raccontato a Brown le barzellette imparate da Berlusconi, intonato alcune strofe di “Oh my beautiful Madunine” e fatto ripetutamente le corna davanti ai fotografi, quando il discorso dei due si è spostato sui grandi temi della politica internazionale Brown non ha avuto esitazioni ed ha dichiarato “Per me l’Afghanistan viene prima dell’Iraq”.
Bush non ha nascosto il suo scetticismo. In un primo tempo il presidente americano si è limitato a correggere bonariamente il più giovane collega, ritenendolo ancora inesperto. Quando però questi ha ribadito con convinzione il suo pensiero, Bush ha fatto portare una grande mappa dell’Asia e ha mostrato, con aria di sufficienza, la collocazione geografica dei due stati rispetto a Stati Uniti e Gran Bretagna all’esterrefatto primo ministro britannico, chiudendo il discorso con un inequivocabile: “E impara la geografia!”.
Poi l’atmosfera si è stemperata, tanto che il presidente americano ha piacevolmente intrattenuto il suo ospite a cena con un menu a base di cheesburger, patatine, anelli di cipolla fritti e pudding di banana, non esimendosi dal descrivere con orgoglio e dovizia di particolari la curiosa somiglianza delle cipolle con i polipetti che recentemente gli sono stati estratti dall'intestino nel corso di un'operazione chirurgica che ha fatto stare il mondo con il fiato sospeso.
Durante la conferenza stampa conclusiva, Brown si è più volte guardato attorno, alla ricerca di qualche indizio che confermasse la sua intima convinzione di essere su "Candid camera". Poi ha telefonato al suo predecessore, Tony Blair, il quale lo ha tranquillizzato: “No, non è Mr. Bean. Ma assecondalo. Questo è enormemente più pericoloso”.
Memore degli anelli di cipolla e del pudding di banane, che gli ritornavano prepotentemente alla gola in un persistente rigurgito, Brown ha annuito e aggiunto, preoccupato: “E possiede anche armi chimiche”.









Dopo essersi espresso
Il Consiglio mondiale della Federazione internazionale automobilismo 
Grande momento di giornalismo investigativo quello che quotidianamente, a più riprese, ci fornisce l’emittente satellitare Sky.
Per rendersi conto del funzionamento della giustizia nel mondo reale e non nelle aule delle facoltà di giurisprudenza o sui codici civili e penali è sufficiente ripercorrere brevemente l’esemplare vicenda delle cinque infermiere bulgare accusate (assieme ad un medico di origine palestinese) di aver inoculato il virus dell’Aids a 420 bimbi in un ospedale di Bengasi, in Libia.
Ricevuto un rapporto riservato dalla Cia sull’esistenza di una pericolosa cellula di polipi che avrebbe installato dei campi di addestramento al terrorismo all’interno del suo intestino, il presidente americano, George W. Bush, dopo essersi consultato informalmente con i suoi principali alleati, ha deciso di intervenire immediatamente, senza attendere una risoluzione dell’Onu, ed ha ordinato un’operazione “chirurgica” contro i potenziali kamikaze della flora batterica intestinale.