giovedì, 09 luglio 2009

Storica intesa sul clima al vertice tra i capi di Stato in corso in Abruzzo.
Il G8 ha siglato un accordo che prevede il taglio dell’80% dei veleni nell’aria entro il 2050.
Sette dei Paesi presenti avrebbero preferito fissare un traguardo parziale al 2012, in modo da scongiurare in tempi brevissimi almeno le emissioni letali che scaturiscono dai vestiti di Michelle Obama, ma il presidente americano ha fatto presente che la moglie, costretta a rinnovare il guardaroba dal suo nuovo ruolo istituzionale, non potrà dismettere gli abiti almeno fino a che non avrà saldato tre quarti delle seicentoventi rate contratte per acquistarli.

Così si è dato l’ok ad un Piano più a lungo termine ma anche più articolato e completo.
La proposta del G8 sarà posta all’esame del G14, quindi eventualmente ratificata dal G17 per approdare sul tavolo del G24. Se non ci saranno voti contrari, il documento farà un ulteriore passaggio al G7+1, che si occuperà di stilare gli allegati da far pervenire al G16+3, il quale invierà tutto al G54-5x6:8 (il summit dei ragionieri) che renderà le regole attuative.
Sempre che il bisnipote di Obama e la nipotina del figlio di Medvedev siano d’accordo.

mercoledì, 08 luglio 2009

Il neo eurodeputato Matteo Salvini lascia il Parlamento italiano.
Il rampante esponente della Lega Nord, fine cultore del pensiero democratico e liberale in salsa padana, si è infatti dimesso dopo che era finito in rete un video che lo riprende mentre nel raduno padano di Pontida intona uno sguaiato sfottò anti-napoletano.

Se è vero che il fine giustifica i mezzi, questo è un esempio lampante di come anche uno spregevole coro razzista in fondo possa avere una sua utilità sociale.

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lunedì, 06 luglio 2009

venerdì, 03 luglio 2009

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categoria:politica, vignette, cronaca, sesso, humour, satira, umorismo, soldi
giovedì, 02 luglio 2009

Nonostante gli ammonimenti provenienti dalla cosiddetta società civile e i buoni propositi formulati dai diretti contendenti, sembra che il Partito Democratico stia incorrendo nel letale errore di preparare il congresso del prossimo ottobre con il solito sistema cui ci ha ormai abituato la politica: una sfilza di candidati che si disputeranno il vertice forti non tanto di un programma da presentare agli elettori quanto delle alleanze più o meno strategiche e interessate con i “notabili” del partito che riusciranno a convincere nel tortuoso percorso che li separa dall’appuntamento autunnale.

Perché è evidente che gli equilibri interni e lo spostamento degli “sponsor” dei vari candidati hanno ben più peso delle idee programmatiche sulle quali cercare il consenso.

Non a caso proprio ieri il sindaco di Torino, Chiamparino, ha ammesso che non correrà per la segreteria perché non ha ottenuto il sostegno di Fassino (“Senza appoggi non si fanno scalate”) e la Serracchiani si è schierata con Franceschini “perché è più simpatico” di Bersani (colpevole, oltretutto, di continuare ad infarcire i suoi discorsi con termini giurassici come “piattaforma programmatica”).
Preso atto di quanto sopra, dall’umile pulpito (questo sito) dal quale muovo le mie quotidiane qualunquistiche considerazioni, lancio ufficialmente al “popolo del Partito Democratico” la seguente proposta.

- Elezioni (ovviamente) aperte a tutti.

- Qualche giorno prima del Congresso, ogni candidato consegna il proprio programma politico in busta chiusa ed in forma anonima ad una commissione di garanzia.

- Come in un esame di maturità (potrebbe essere un test per misurare la maturità della politica italiana), il giorno del congresso viene consegnata una copia dei programmi ad ogni delegato con diritto di voto, il quale ha un tempo prestabilito per esaminare i documenti e scegliere quello che ritiene più convincente.

- Concluse le votazioni, si estraggono dalle buste i nomi degli autori delle proposte e si proclama segretario il titolare del programma più votato.

Fantascienza? Può darsi. Come può anche essere che, come in qualsiasi esame, qualche “indiscrezione” trapeli anzitempo, e sicuramente per i “soliti noti” al vertice del partito l’anonimato dei candidati sarà il solito segreto di Pulcinella.
Ma riuscire ad “inquinare” preventivamente l’acqua dell’oceano di delegati provenienti da ogni parte d’Italia mi sembra francamente molto difficile.

E comunque varrebbe la pena provarci. Sarebbe veramente un congresso democratico.

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lunedì, 29 giugno 2009

La vicenda del parroco a cui è stata ritirata la patente di guida perché trovato positivo al controllo dell’alcool nel sangue dopo aver celebrato quattro messe con relativa assunzione di vino durante il rituale dell’eucarestia ha riproposto la questione dei limiti alcolici fissati dalla legge per mettersi al volante di un’auto.

Personalmente, non vedo perché si dovrebbe essere clementi con chi esce ubriaco dalla celebrazione di un matrimonio e intransigenti con chi esce nelle medesime condizioni dal pranzo successivo.
D’altronde, per molte persone anche quella dell’invitato è una vocazione…

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categoria:religione, cronaca, humour, satira, umorismo
venerdì, 26 giugno 2009

Finalmente il Partito Democratico sembra intenzionato a voltare pagina e a lasciare spazio ai giovani nel Congresso in programma il prossimo ottobre.
A sfidarsi per la segreteria saranno infatti Dario Franceschini, appoggiato da Walter Veltroni, e Pierluigi Bersani, sostenuto da Massimo D’Alema.

I pronostici ovviamente sono tutti per Franceschini, visto che può contare su due risultati utili: la propria vittoria e la confortante presenza di D’Alema alle spalle di Bersani in caso di successo di quest’ultimo.

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categoria:politica, humour, satira, elezioni, umorismo
giovedì, 25 giugno 2009

“…Il Presidente si alzava per chiedere champagne e focaccine. Poi, finalmente andammo in sala da pranzo. Un tavolo lunghissimo su cui volteggiavano tantissime farfalle. Di tulle, carta velina e altro materiale. Di vari colori. Farfalle ovunque, attaccate ai centro tavola e ai candelabri. Ho fatto indigestione di farfalle

(Patrizia D’Addario a “Repubblica” sulla sua prima visita a Palazzo Grazioli)

 

Eh sì, nonostante ciò che i soliti moralisti pensano sulle ragazze disinibite di oggi, di fronte al classico invito Vuoi vedere la mia collezione di farfalle? un cuore nobile e romantico alla fine capitola.

mercoledì, 24 giugno 2009

Per placare gli animi degli oppositori del presidente Ahmadinejad e dar prova della democrazia che regna in Iran, l’ayatollah Khamenei ha deciso di prorogare di cinque giorni il termine entro cui chiedere il riconteggio dei voti delle elezioni presidenziali svoltesi la scorsa settimana.
I sostenitori del leader dell’opposizione, Moussavi, potranno presentare la richiesta dal 19 al 23 giugno scorsi.

martedì, 23 giugno 2009




Heracleum